Fine settimana molto ricco per la seconda edizione del Tolentino Jazz Festival che torna a far risuonare la magia delle sette note fra le mura del Castello della Rancia con tre serate che porteranno alla ribalta formazioni e solisti di prestigio di livello nazionale e internazionale, organizzato dall’Associazione Culturale e Musicale ‘Tolentino Jazz’ con il patrocinio del Comune di Tolentino e dell’Unione Montana Monti Azzurri.



Il Festival inizierà venerdì 7 settembre con il  taglio inaugurale del nastro alle ore 18,30, dopo di che a partire dalle ore 19.00 si darà il via a ‘Giovani Jazzisti’ lo spazio dedicato a promettenti musicisti locali e non.

L’apertura sarà affidata al gruppo di Tolentino ‘Amy Winehouse Tribute’ che farà ascoltare i più grandi successi della cantante americana, di seguito un omaggio ad un mito della storia del rock da parte del gruppo ‘Resiliency’ di Perugia. La band, formata tutta da allievi del Conservatorio Morlacchi, presenterà The Jimi Hendrix’s Songbook, una rivisitazione in chiave jazz di brani del grande chitarrista.

Grazie alla collaborazione con l’associazione ‘Amici del Jazz’ di Modena, approderà direttamente dalla città emiliana il gruppo Modena Jazz Lab con un programma ispirato al sound Blue Note degli anni ‘60, dopo di loro debutterà il Pierpaolo Carestia Quintet, formazione tutta marchigiana che proporrà brani originali dello stesso Carestia ed anche alcune composizioni del chitarrista Kurt Rosenwinkel.

Largo al genio femminile nella seconda giornata con ‘Donne in Jazz’, serata che sarà coordinata e presentata dalla cantante Ada Montellanico, a cui sarà affidato anche il compito di inaugurare alle 16 l’omonima mostra fotografica di Carlo Pieroni, un’affascinante antologia di oltre cento ritratti autografati di artiste del mondo del jazz.

Il Concerto di Fiati di Tolentino diretto da Daniele Berdini darà il via nel pomeriggio a questo programma speciale, di seguito sarà presentato il progetto ‘Good Morning Heartache: song, blues ed inediti di Irene Higginbotham’ della cantante Claudia Aliotta accompagnata da Manuel Magrini, uno dei migliori giovani pianisti jazz della scena italiana; sempre alla songwriter afro-americana sarà dedicata nelle sale del castello una mostra con dischi e spartiti degli anni Quaranta che ne ripercorreranno la carriera.

jazz festialAncora un duo proseguirà il percorso nel mondo del jazz femminile e vedrà protagonista la splendida voce di Noemi Nori affiancata dal pianista Alessandro Gwis; insieme proporranno brano originali della cantante inclusi nel suo ultimo lavoro discografico ‘MARÉ’ e canzoni dal repertorio di Elis Regina.

Lo spazio serale vedrà come protagoniste due artiste di livello internazionale, la cantante Mafalda Minnozzi, star in America Latina, ormai affermata anche in Europa, con il suo live Cool Romantics, che racchiude il meglio del repertorio tratto dai suoi ultimi lavori discografici realizzati con il chitarrista newyorchese Paul Ricci.

In chiusura una grande chitarrista, la napoletana Eleonora Strino con la sua prestigiosa formazione composta da Greg Cohen, contrabbassista che vanta collaborazioni con personaggi del calibro di Elvis Costello, Ornette Coleman ed il talentuoso batterista Emanuele Maniscalco.

Mentre la giornata finale del festival porterà sul palcoscenico del Castello della Rancia una formazione inedita, il ‘Tolentino Jazz Quartet’ con Flippo Gallo, David Padella, Emanuele Evangelista ed Emanuele Evangelista, che affiancherà l’americano Michael Rosen, sassofonista di altissimo livello che ha suonato con Bobby McFerrin, Peter Erskine, Mike Stern e Kenny Wheeler.



Tutto italiano invece il concerto che chiuderà la II Edizione del Festival con  Malafede Trio uno dei più interessanti e creativi progetti musicali italiani nato nel 2015 da un’idea di Federico Malaman, bassista di artisti come Mario Biondi, Malaman salirà sul palco del Castello della Rancia con due strumentisti di primissimo livello: il chitarrista Riccardo Bertuzzi ed il batterista Ricky Quagliato.

Fra gli eventi collaterali anche una mostra di opere pittoriche di Anna Valeria Cincotti.

Simone Baroncia

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