Il Consigliere regionale Sandro Bisonni ha presentato una mozione all’Assemblea legislativa richiedendo l’impegno della Regione Marche a “finanziare, con risorse adeguate una campagna di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole marchigiane, sui pericoli derivanti dall’assunzione di stupefacenti e alcol in età adolescenziale.”



I dati dell’Istat certificano che la nostra regione, nel 2015, si è piazzata tra i primi posti in Italia per eccessivo uso di alcol e purtroppo l’indagine comprende anche ragazzi e ragazze dagli 11 anni in su.

alcol“Nell’ultimo decennio – precisa Bisonni – secondo i dati dell’Osservatorio regionale dipendenze si è registrato un aumento dell’uso di droga e alcol. Le richieste di aiuto relative al problema delle sostanze stupefacenti, rivolte ai Servizi territoriali per le Dipendenze patologiche dell’Asur Marche, sono passate da 4.852 del 2005 alle 5.420 del 2015 mentre quelle relative all’uso di alcool sono passate, nello stesso periodo da 1.231 a 1.640.”

Accanto a questi dati allarmanti va aggiunto che sono circa 1.500 le persone che nel 2016 si sono rivolte al Dipartimento di dipendenze patologiche dell’Area vasta 3. L’80% è in carico per dipendenza da eroina e il 20% per dipendenza da cannabinoidi, cocaina, psicofarmaci.

Inoltre, il recente aumento di mortalità per overdose da eroina ha messo in evidenza che questa sostanza è assunta e fumata anche dai giovanissimi, come pure l’ictus che in passato colpiva persone anziane, oggi, una indagine dell’Università di Genova denuncia un sensibile aumento nelle fasce giovani che è da attribuirsi all’uso di alcol e droghe.



“Da questi dati – afferma Bisonni – emerge chiaramente il pericolosissimo rischio cui sono soggetti i nostri ragazzi che come istituzione abbiamo l’obbligo di tutelare e tenere lontani dai pericoli delle dipendenze. Ecco perché è fondamentale intervenire nelle scuole con campagne specifiche che possano contribuire a rafforzare la consapevolezza che alcol, fumo e droga sono molto pericolosi soprattutto in una età in cui si sente il bisogno di maggiore libertà e mal si sopportano doveri e obblighi. Problemi questi che devono vedere un impegno attivo e determinato della Regione.”

Redazione – la Scansione.net

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