Stasera al Cinema Italia. “Re Artù e le creature fantastiche”

Gli alunni di I e II media dell'Istituto San Giuseppe metteranno in scena oggi, al Cinema Italia, il saggio di fine anno “Re Artù e le creature fantastiche”

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Oggi 1 giugno, alle 18,00, gli alunni di I e II media dell’Istituto San Giuseppe metteranno in scena, al Cinema Italia di Macerata, il saggio di fine anno “Re Artù e le creature fantastiche” a conclusione del Laboratorio di Teatro condotto da Rebecca Liberati e Cesare Catà  con la musica della Prof.ssa Elisa Ercoli.



Durante il Laboratorio, che si è sviluppato nel corso dell’anno scolastico, i ragazzi di I e II media, guidati dall’esperienza e bravura di Cesare Catà e Rebecca Liberati, hanno approfondito molti temi di letteratura e storia e, insieme al loro professor di Italiano Giacomo Gigli, hanno approfondito  la figura di Re Artù e alcune creature magiche del genere Fantasy.

L’Istituto San Giuseppe considera  l’attività teatrale un valido strumento educativo poiché mette al centro del processo formativo lo studente, considerandolo come persona, dotato di una sfera emotiva e di capacità creative.

L’esperienza teatrale è stata scelta per dare l’opportunità di comunicare ed esprimere le proprie emozioni, con l’interpretazione e la drammatizzazione di personaggi teatrali. Mediante le pratiche teatrali, infatti,  è possibile favorire il superamento dei problemi che normalmente accompagnano la crescita: la timidezza, il cattivo rapporto con il corpo in mutamento, l’eccessiva aggressività. L’esperienza teatrale inoltre, stimola le diverse forme di apprendimento, potenziando ed indirizzando energie creative ed alimentando al contempo il gusto estetico.

Mediante la promozione dell’attività teatrale, è possibile avvicinare i giovani al teatro, non solo come fruitori, ma anche come protagonisti del “fare teatro” poiché, all’interno di tale attività, essi possono prendere coscienza del proprio mondo interiore e del rapporto con il proprio corpo, imparando ad esercitare un controllo sulle proprie emozioni, superando difficoltà ed insicurezza. Sono così stimolati a potenziare le capacità creative, soprattutto in questa fase di crescita, nel periodo della preadolescenza, e a facilitare i rapporti interpersonali tra coetanei.

Inoltre, attraverso la drammatizzazione si è promosso l’apprendimento di una tecnica gradita ai ragazzi – dei quali si mette in evidenza il carattere, la presenza di spirito, l’ordine mentale, la capacità di recitazione e di gesto, l’intuizione creativa, artistica e musicale – e, grazie alla collaborazione di tutto lo staff dei docenti, si è data  la possibilità di creare un’occasione di incontro con un testo, con un messaggio e si è promosso uno “sfruttamento” interdisciplinare del testo e dell’esperienza.

Redazione – la Scansione.net

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